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Agriturismo sul mare della Toscana

I dintorni dell'Agriturismo: Suvereto

Suvereto
Una stradina di Suvereto

Notizie storiche

Il nome di Suvereto deriva da “sughera” (Quercus suber) la pianta molto diffusa nei boschi della zona. Le origini del paese fortificato risalgono a prima del Mille: troviamo infatti il castello di Suvereto nominato per la prima volta in un documento del 973. Appartenne fino al XIV agli Aldobrandeschi che, nel 1201, concessero la Charta Libertatis con la quale Suvereto divenne un libero Comune. Dal 1339 Suvereto divenne parte dello Stato di Piombino e ne seguì le sorti per alcuni secoli fino alla sua decadenza. Durante l’epoca napoleonica fu assegnato a Elisa Bonaparte e nel 1825 divenne Comune del Granducato di Toscana. Suvereto costituisce uno degli esempi più genuini di architettura medievale. Ancora quasi interamente circondato dalla cinta muraria e provvisto delle due originarie porte d’accesso, si sviluppa sui tre lati di una collina la cui sommità è sovrastata dai resti di quella che doveva essere una munitissima rocca.

Da vedere

La Chiesa di S.Giusto (sec. IX-XII) in puro stile romanico che ritrova nella piazza antistante la porta principale (porta Vittorio Veneto); è un edificio con pianta a croce latina con un solo abside e navata unica. Il portale romanico in marmo e pietra e il campanile sono entrambi del sec. XII.

La Chiesa della Madonna di sopra la porta (in via Matteotti) fu edificata nel XVIII sec. per accogliere un dipinto di soggetto mariano (sec. XVI) e celebrare così l’immagine della Madonna che, nel corso di una violenta alluvione, provocò la miracolosa apertura della Porta di Sotto così da permettere il deflusso delle acque. La Chiesa del SS. Crocifisso del sec. XVI eretta al fianco del chiostro dell’ex convento di San Francesco per ospitare un’immagine del Cristo Crocifisso patrono di Suvereto. La ex Chiesa e il Convento di San Francesco: il complesso fu edificato sulla cima di uno dei due colli intorno ai quali si estende Suvereto nell’anno 1288, ed è ora adibito ad uno civile. Il chiostro è a pianta quadrangolare e presenta su ogni lato cinque archi a tutto sesto impostati su pilastri poggianti su un muretto di pietra. Il Palazzo Comunale: il lato nord è costituito da un loggiato a tre arcate sovrastate da una scalinata (la cosiddetta Loggia dei Giudici utilizzata per i processi pubblici). Costruito nel XIII sec., l’edificio divenne il simbolo dell’autonomia comunale concessa dai conti Aldobrandeschi con la Charta Libertatis del 1201. La Rocca: edificio a pianta quadrangolare irregolare, costruito in tre parti. La parte più antica del complesso può essere datata nel XII sec., epoca in cui Pisa entrò in possesso dell’intera vallata e gli Aldobrandeschi, signori della Val di Cornia si riconobbero suoi vassalli.

Sagre e folklore

Sagra del cinghiale (dicembre); Palio di S. Croce (maggio); Canto del Maggio (30 aprile-1 maggio) con canti e stornelli popolari; Serate in Piazza (luglio settembre)

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