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La cronaca delle vicende storiche del territorio di Castagneto Carducci è strettamente legata a quella di una delle più illustri famiglie toscana, quella dei conti della Gherardesca che aveva possedimenti in Maremma già nel VIII secolo. I conti esercitarono i loro diritti feudali sul territorio per secoli, prima sotto il dominio di Pisa, poi, a partire dal 1406, sotto la Repubblica di Firenze che equiparò la provincia pisana alle proprie strutture territoriali, istituendo i tre comuni di Bolgheri, Castagneto e Donoratico. Nel 1421 la comunità di Castagneto fu autorizzata a darsi degli statuti autonomi e nel 1425 l’amministrazione della giustizia venne affidata al capitano vicario di Campiglia. Fra i membri della casata della Gherardesca e la Comunità di Castagneto si delineò tuttavia, a partire dal XVI sec., una decisa contrapposizione che si manifestò in frequenti dispute giuridiche e, soprattutto nel periodo lorenese, in aspri contrasti. Solo nell’Ottocento in paese, fino ad allora conosciuto come Comunità della Gherardesca, assunse il nome di Castagneto che deriva dal tipo di vegetazione presente nella zona. Nel 1907 il Comune decise di chiamarsi Castagneto Carducci per rendere omaggio al poeta che soggiornò per molti anni a Bolgheri e a Castagneto.
Il castello della Gherardesca che risale probabilmente al Mille ma ha subito sostanziali modifiche nei secoli XVIII e XIX. Sulla parte perimetrale esterna una lapide commemorativa datata 1347 attesta la presenza di una torre, oggi non più esistente, all’interno del castello.
All’interno delle mura si trova la Prepositura di S. Lorenzo. La chiesa risale al medioevo ma ha subito anch’essa nei secoli molti interventi e rifacimenti soprattutto quando il conte Walfredo della Gherardesca ne promosse il restauro nel corso degli anni Venti del XX sec. Gli affreschi in stile medievale raffigurano alcuni personaggi della famiglia della Gherardesca.
La Chiesa di SS. Crocifisso risale al XVI sec. (datata 1587), deve il suo aspetto attuale agli interventi di restauro promossi nel 1922 dal conte Walfredo.
Nel palazzo del Municipio ha sede il Museo Archivio che conserva alcuni ricordi di Giosuè Carducci e della sua epoca. In via Carducci si trova invece la casa dove il poeta visse con i familiari dopo aver lasciato Bolgheri nel 1848 quando era poco più che tredicenne.
Festa dell’olio (giugno); Paese in Musica (giugno); Settimana castagnetana – cultura,gastronomia e folklore (agosto); Carnevale estivo con sfilata di carri allegorici (agosto); Sagra del pesce (agosto)
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